Roma, 23 gen. (Adnkronos) - La commissione di Vigilanza, riunita oggi da Riccardo Villari, ha deliberato di "sollevare il conflitto di attribuzioni ai sensi dell'articolo 134 della Costituzione nei confronti del Senato e della Camera", specificando che "il presidente è autorizzato a conferire il relativo mandato".
Villari, nonostante lo scioglimento della commissione disposto dai presidenti di Camera e Senato, ha riunito lo stesso questo pomeriggio l'organismo bicamerale insieme a Marco Beltrandi e Luciano Sardelli. I partecipanti, quindi, hanno approvato un documento e autorizzato Villari a sollevare il conflitto di poteri tra organi dello Stato per conto della commissione.
Stando al verbale della riunione, secondo "l'articolo 61 u.c. della Costituzione, come recepito dall'art. 3 co. 2 del Regolamento interno, quest'organo conserva le proprie funzioni ed attribuzioni, già compiutamente esercitate, con la designazione di presidente, vicepresidente e segretario, fino all'insediamento di altro organo con pari poteri". Inoltre, "alla Commissione è garantita autonomia nei confronti di tutti gli altri organi di rilievo costituzionale, essendole assicurata una funzione di garanzia della libertà di informazione". Come si legge ancora, "tale autonomia è ribadita dal dato normativo che affida ai presidenti delle Camere la designazione dei componenti, con il duplice vincolo che siano di numero pari per i due rami del Parlamento e che sia garantita la rappresentanza di tutti i gruppi parlamentari" e che "il grado di autonomia della commissione risulta violato dagli atti recentemente posti in essere, con lettera provvedimento, dai presidenti delle due Camere, con i quali, su conforme parere delle competenti Giunte per il regolamento, sono stati revocati i componenti ancora in carica e disposto lo scioglimento di quest'organo". In forza di ciò, la Vigilanza ha deliberato "di sollevare conflitto di attribuzioni ai sensi dell'art. 134 Costituzione nei confronti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. Il Presidente è autorizzato a conferire il relativo mandato".